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I montascale nella storia: un percorso lungo millenni

Montascale: da esclusivo prodotto per i re ad ausilio per abbattere le barriere architettoniche
I montascale, noti anche con il termine servoscala, fanno ormai parte del nostro tempo e sono sempre di più le persone che decidono di installarli in case private, in stabili condominiali e, spesso, anche all’ingresso degli uffici pubblici.
Noi di IREDA - Rampe Disabili siamo ormai tanto abituati a vederli e ad installarli che non ci siamo mai veramente soffermati sulla loro storia. Siamo al corrente della loro evoluzione tecnologica che ha subito un’impennata negli ultimi anni, ma da dove nascono i montascale? Chi li ha inventati?
Lo storico greco Tucidide annovera tra le sue frasi più importanti una in particolare che è passata alla storia e che vogliamo riproporti: “Bisogna conoscere il passato per capire il presente e orientare il futuro”.
E così noi di IREDA vogliamo fare: per apprezzare la tecnologia a nostra disposizione, vogliamo tornare indietro nel tempo e seguire l’evoluzione del montascale, un ausilio che permette a numerosi anziani e disabili di abbattere numerose barriere architettoniche.
Una storia lunga millenni
Prima di iniziare il nostro viaggio nel tempo vogliamo lanciarti un piccola sfida bonaria: se qualcuno ti chiedesse di datare i montascale, indicando a grandi linee il secolo della loro nascita, quale sarebbe la tua risposta? Quasi sicuramente propenderesti per un periodo storico a noi abbastanza vicino, un’epoca in cui si inizia a prestare la dovuta attenzione ai problemi di mobilità e inclusione.
Ebbene così non è! Già in epoche remote e molto lontane dai nostri giorni era avvertito il problema dei disabili: molte persone, soprattutto quelle ricche e influenti, si ponevano il problema di come spostare i propri cari e far superare loro le barriere architettoniche.
Ovviamente ai tempi il problema era quasi solamente riservato a personalità potenti, persone che potevano permettersi di dotarsi di macchinari all’avanguardia per migliorare la loro condizione di infermità.
Per fortuna, con il trascorrere dei secoli, il montascale ha smesso di essere un ausilio riservati solo a ricchi e potenti, fino a diventare un articolo destinato a chiunque ne ha bisogno, anche grazie agli sgravi fiscali erogati dallo Stato.
Dagli antichi romani a Re Enrico VIII
Il montascale trova le sue radici in epoche molto lontane da quella che stiamo vivendo, epoche in cui l’attuale tecnologia era fin difficile da immaginare, epoche governate dagli antichi e in cui vivevano menti illustri come Archimede di Siracusa.
Fu proprio il grande Archimede che nel III° secolo a.C. inventò quello che potremmo definire come l'antenato dell’attuale montascale. Ai tempi non esistevano le batterie e i moderni binari, quindi il tutto era governato da un complesso sistema di corde e pulegge utilizzato per trasportare verso l’alto persone e materiali.
Gli stessi Romani utilizzarono qualcosa del genere nel Colosseo per consentire l’accesso di gladiatori e animali nell’arena più famosa del tempo. Potrai ribattere che si trattava di antichi ascensori, ma alla fine è da lì che tutto deriva!
Queste corde e pulegge vennero utilizzate per secoli e secoli, soprattutto per aiutare i muratori nella costruzione di edifici sempre più ambiziosi. Ma fu grazie al famoso re inglese Enrico VIII se le cose iniziarono a cambiare. Durante il suo regno si fece sempre più pressante il problema del superamento delle scale, soprattutto nei grandi centri abitati come Londra.
Questa problematica toccò personalmente anche il re che, secondo la tradizione, nel 1540 ordinò di installare il primo vero montascale della storia nella sua residenza di Whitehall. A causa del suo peso (ben superiore ai 100 kg) e a una vecchia caduta da cavallo, il re era afflitto da grandi problemi di deambulazione, aggravatisi a tal punto che gli ingegneri reali costruirono un montascale degno di un re. Si trattava di un sistema di funi e carrucole azionato dalla forza dei servitori che permetteva al re di superare le scale in sicurezza e con grande dignità.
Da Luigi XV di Francia alla fine del XIX° secolo
Spostiamoci in Francia e a Re Luigi XV: lui non aveva problemi di deambulazione come il sovrano inglese, ma nel 1743 chiese alla servitù di installare una sedia volante dotata di un contrappeso.
Sebbene l’intera Versailles fosse a conoscenza delle scappatelle del re, Luigi voleva poter raggiungere le stanze delle sue innumerevoli amanti nel modo più discreto possibile. Ovviamente, anche in questo caso, il tutto ricadeva sulle braccia dei suoi fedeli servitori!
Ancora una volta, però, questi congegni erano riservati alle persone più influenti della società. Occorrerà attendere la fine del XIX secolo per trovare finalmente la prima produzione su scala industriale di montascale.
Questo fu reso possibile anche grazie all’energia elettrica, all’evoluzione della tecnologia e dei materiali utilizzati: l’abbattimento dei costi, grazie alla produzione industriale, rese i montascale un prodotto per tutti.
Da quel momento i montascale hanno conosciuto una crescente fama, portando così le case di produzione a investire tempo ed energie nella ricerca per migliorare sempre di più i prodotti proposti al grande pubblico.
Inclinator e l'ascesa del montascale
Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo numerose furono le innovazioni tecnologiche e scientifiche, molte delle quali hanno dato origine a oggetti per noi di uso comune. Furono anni frenetici e frizzanti, anni durante i quali l’ingegno umano conobbe un periodo d’oro.
Proprio in questo ambiente si inseriscono i primi montascale come li intendiamo al giorno d’oggi. Il primo modello venne presentato a Parigi da Jacques Alain Amiot: il suo prototipo era dotato di una doppia rotaia metallica all’interno della quale si trovavano quattro piccole ruote che, scivolando grazie a cavi metallici azionati da un motore elettrico, trainavano il montascale.
Il successo e il boom di questo prodotto, però, arrivò nel 1923 grazie all’imprenditore americano C.C. Crispen. Fu lui infatti a brevettare il suo Inclin-ator, un prodotto molto simile all’odierno montascale a poltroncina. Crispen, ingegnere meccanico autodidatta, ideò Inclin-ator per aiutare alcuni amici resi disabili dalla poliomielite e voleva trovare un mezzo per permettere loro di fare le scale di casa.
Non solo aiutò gli amici e brevettò la sua invenzione, ma ottenne anche il sostegno della Philadelphia Electric Company per la creazione della sua azienda. In poco tempo, Crispen iniziò a produrre e a vendere il suo Inclinator, fondando di fatto l’Inclinator Company, azienda ancora esistente.
Montascale a poltroncina e a piattaforma: scegli IREDA!
In questo articolo ci siamo limitati a una veloce carrellata della storia dei montascale: trattandosi di una storia molto lunga, quasi come quella dell’uomo, abbiamo voluto selezionare solo gli aspetti salienti, soffermandoci anche su alcune curiosità come quelle relative i due re citati.
Adesso anche tu conosci la storia dei montascale e sai che, contrariamente a quanto si creda, non sono affatto un prodotto moderno o di recente invenzione. Ovviamente hanno subito numerose modifiche nel corso dei secoli, anche grazie alla costante evoluzione tecnologica, fino a giungere a noi come ausili molto utili e sicuri.
In IREDA - Rampe Disabili non ci occupiamo solo di rampe, ma anche di montascale. Nel nostro catalogo annoveriamo due tipologie di questo articolo: i montascale a poltroncina e i montascale a piattaforma. Se desideri visionarli di persona, ti invitiamo presso il nostro show-room a Pero Milano e potrai toccare con mano tutte le nostre proposte!
I nostri professionisti sono sempre disponibili ad effettuare un sopralluogo senza impegno per stabilire quale dei nostri prodotti meglio risponde alle tue esigenze di mobilità e, solo in seguito, redigeremo un preventivo gratuito e altamente personalizzato.
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