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Soprintendenza Beni Culturali e IREDA: un Impegno Lungo Oltre 30 Anni
Al fianco delle Istituzioni per una cultura accessibile
La Soprintendenza per i Beni Culturali affronta una delle sfide più delicate quando si parla di inclusione, infatti, i luoghi della cultura come ville storiche, musei, o complessi architettonici rappresentano per il nostro Paese un patrimonio collettivo che dev'essere tutelato, ma anche fruito da tutti. Senza esclusioni.
In questo equilibrio delicato, da oltre trent'anni, operiamo noi di IREDA Rampe Disabili Milano abbiamo il compito di rendere accessibili i luoghi d'interesse garantendo la loro conservazione nel pieno rispetto dell'identità storica e artistica.
Quel che è importante sottolineare è che ogni intervento su un edificio vincolato (anche quando finalizzato all'abbattimento delle barriere architettoniche) deve rispondere a criteri stringenti fra i quali:
- Minimo impatto visivo;
- Reversibilità delle soluzioni adottate;
- Compatibilità con materiali e strutture originarie.
Questo, in breve, è ciò a cui dobbiamo ottemperare. Ma volendo scendere maggiormente nel dettaglio, qual è il ruolo di un partner specializzato nella conservazione di tali beni?
Il ruolo di un partner specializzato nella tutela dei luoghi d'interesse storico
L’esperienza che abbiamo maturato in contesti sottoposti al controllo della Soprintendenza si traduce in un approccio tecnico e culturale al tempo stesso. Non si tratta di applicare soluzioni standard, ma di progettare interventi su misura, capaci di rispondere alle esigenze di accessibilità nel pieno rispetto dei vincoli sopracitati.
Il "segreto" di IREDA è quello del dialogo costante con gli Enti di tutela, grazie alla conoscenza approfondita delle normative ed a buone pratiche operative, puntiamo a rendere accessibile ciascun luogo con il fine di rafforzarne la sua funzione pubblica e sociale.
Così, un museo o una villa accessibile non diventano solo spazi privi di barriere fisiche, ma anche luoghi che riconoscono il diritto di tutti alla cultura, favorendo partecipazione, autonomia e inclusione.
Dunque, l’importanza sociale dei luoghi di cultura accessibili va ben oltre l’aspetto tecnico. È in questa prospettiva che si collocano numerosi interventi che abbiamo realizzato in contesti sottoposti al controllo della Soprintendenza, dove ogni scelta progettuale è frutto di confronto, competenza e sensibilità.
Di seguito, alcuni esempi significativi che raccontano questo impegno sul campo.
Villa Tittoni a Desio: una rampa a ponte per un edificio storico
Villa Tittoni, a Desio, è uno dei più importanti esempi di architettura neoclassica lombarda. Inserita in un contesto storico e paesaggistico di grande valore, la villa ospita eventi culturali e istituzionali, rendendo l’accessibilità un requisito imprescindibile.
L’intervento di IREDA ha previsto la fornitura della rampa a ponte IREDA Bridge: una soluzione studiata per superare il dislivello senza interferire con le strutture esistenti. La scelta di una rampa removibile e reversibile ha consentito di rispondere alle esigenze della Soprintendenza, preservando l’integrità architettonica dell’edificio. Il risultato è un accesso funzionale, sicuro e discreto, perfettamente integrato nel contesto storico.
Mausoleo di Sant’Elena a Roma: rampe rimovibili per un sito monumentale
Il Mausoleo di Sant’Elena, a Roma, è un sito monumentale di straordinaria importanza storica e simbolica. Intervenire su un luogo di questo tipo richiede una particolare attenzione, soprattutto quando si tratta di accessibilità.
In questo caso, abbiamo proposto rampe disabili rimovibili IREDA Stepless, progettate per garantire l’accesso senza apportare modifiche permanenti. La rimovibilità rappresenta un elemento chiave nei contesti vincolati, poiché consente di conciliare le esigenze di tutela con quelle di fruizione. L’intervento dimostra come soluzioni tecniche mirate possano rispettare pienamente i criteri della Soprintendenza, offrendo al tempo stesso un’esperienza di visita inclusiva.
Pinacoteca di Brera a Milano: piattaforma elevatrice a noleggio
La Pinacoteca di Brera, nel cuore di Milano, è una delle gallerie d’arte o dei musei più prestigiose d’Italia. Qui l’accessibilità è stata affrontata attraverso una soluzione flessibile: il noleggio di una piattaforma elevatrice.
Questa scelta ha permesso di rispondere a esigenze specifiche senza interventi strutturali invasivi. Le piattaforme elevatrici rappresentano spesso una risposta efficace in edifici storici complessi, dove gli spazi e i vincoli architettonici non consentono soluzioni permanenti. Anche in questo caso, il dialogo con la Soprintendenza è stato centrale per individuare un intervento compatibile con il valore storico del complesso.
Accessibilità e tutela: un equilibrio possibile
Gli esempi citati mostrano come l’accessibilità nei luoghi sottoposti a tutela non sia un’utopia, ma il risultato di competenza, esperienza e collaborazione istituzionale. IREDA, forte di oltre trent’anni di attività, ha costruito un know-how specifico proprio in questi contesti complessi, dove ogni progetto è unico e richiede soluzioni su misura.
Rendere accessibile un edificio storico non significa snaturarlo, ma valorizzarne la funzione pubblica. Significa permettere a tutti di entrare, conoscere e partecipare. È una responsabilità condivisa tra progettisti, Enti di tutela e operatori specializzati, che trova nella collaborazione tra Soprintendenza e partner specializzato un esempio concreto e virtuoso.
Per chi gestisce o amministra un bene culturale vincolato, affidarsi a una realtà come quella di IREDA Rampe Disabili Milano che affianca Enti pubblici, Istituzioni culturali e amministrazioni nella progettazione e realizzazione di soluzioni per l’accessibilità, diventa un passaggio fondamentale.
Per maggiori informazioni o per valutare un intervento su un sito sottoposto a tutela, è possibile contattarci e avviare un confronto tecnico mirato, consapevoli che accessibilità e conservazione possono (e devono) procedere insieme.