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Accessibilità, un gioco da ragazzi! La storia di nonna Lego
Una signora tedesca realizza rampe per disabili con i mattoncini colorati più famosi al mondo
Quando si parla di rampe per disabili si pensa ad importanti aiuti per abbattere le barriere architettoniche e consentire alle persone affette da problemi di deambulazione di muoversi con maggior libertà in ambienti pubblici e privati. Difficilmente però si associano le rampe ai Lego, almeno fino a qualche anno fa!
Hai mai sentito parlare di Rita Ebel? Si tratta di una signora tedesca di 62 anni costretta a vivere su una sedia a rotelle da quando aveva appena 25 anni.
A primo impatto la sua storia potrebbe sembrare come quella di tante altre persone: una giovane donna che a causa di un brutto incidente stradale ha visto la sua vita stravolgersi completamente, fino a rimanere paralizzata su una sedia a rotelle. Da quasi 40 anni è la carrozzina che consente a Rita di esplorare il mondo e di vivere la sua quotidianità nel migliore dei modi.
Fin qui nulla di strano. Cosa rende quindi la storia di Rita Ebel così particolare da dover essere raccontata e condivisa con il maggior numero di persone? In questa storia vi sono tre elementi principali: fantasia, forza di volontà e tanti tanti Lego!
Un mattoncino dopo l’altro: storia di un'idea
Tutti conoscono i Lego, i famosi mattoncini colorati che hanno arricchito i pomeriggi di tante generazioni. Questi mattoncini si prestano a tantissimi giochi e, soprattutto, a liberare la fantasia dei bambini e anche degli adulti.
Se pensiamo ai Lego, vengono subito in mente case, robot, mostri e tante altre costruzioni: il limite dei Lego è la fantasia dei bambini che li utilizzano ancora oggi. Numerosi sono gli oggetti che si possono costruire con questi fantastici mattoncini, ma hai mai visto rampe per disabili create con i Lego?
Questa è stata l’idea di Rita Ebel ed è questo che rende speciale la sua storia!
Ma partiamo dall’inizio. Quando aveva solo 25 anni un terribile incidente stradale costrinse Rita a trascorrere la sua vita su una sedia a rotelle. Questo l’ha obbligata a rapportarsi con un mondo che troppo spesso dimentica le difficoltà dei disabili e cresce pensando solo alle esigenze di coloro che possono camminare senza problemi.
Sensibilizzare i suoi concittadini e non solo diventò presto la sua missione. Per farlo decise di creare rampe per disabili costruite interamente con i famosi mattoncini colorati, tenuti insieme da una buona dose di colla.
Molti sono coloro che nel corso degli anni l’hanno aiutata donandole confezioni di Lego, la sua materia prima senza la quale non potrebbe creare rampe per abbattere le barriere architettoniche che proliferano sotto gli occhi di tutti.
Ad Hanau, città tedesca in cui risiede Rita, sono ormai numerosi gli esercizi pubblici ad aver adottato e installato le rampe per disabili realizzate in casa da Rita, ormai da tutti ribattezzata la “nonna Lego”!
Nelle ultime settimane tantissime testate giornalistiche internazionali si sono interessate alla storia e alla missione di Rita, la quale è sempre ben felice di rilasciare un’intervista: in questo modo può diffondere il suo messaggio in tutto il mondo, un messaggio fatto di sensibilizzazione e inclusione.
La sua attività di produzione rampe per disabili con i Lego risale a pochi mesi fa. Dopo anni trascorsi su una sedia a rotelle, Rita ha voluto condividere la sua esperienza di disabile evidenziando i problemi e gli ostacoli che deve affrontare ogni giorno, cercando di sensibilizzare la popolazione al tema dell'accessibilità.
Ma perché ricorrere ai Lego? Perché Rita non ha attivato campagne di sensibilizzazione decisamente più classiche come hanno fatto in tanti prima di lei? La stessa nonna Lego spiega i suoi motivi in un’intervista.
I Lego attirano sempre l’attenzione: ci sono bambini che, incuriositi dalle costruzioni, cercano invano di togliere i mattoncini, gli adulti fanno foto e le postano sui loro social. Qualunque sia la motivazione, queste rampe colorate non passano mai inosservate, ma attirano l’attenzione su un problema quanto mai serio: l’inaccessibilità di molti locali pubblici.
Aumentare la consapevolezza è il fine ultimo di Rita riuscendo, al contempo, a portare un po’ di allegria con le sue rampe colorate. L’abbattimento delle barriere architettoniche è un tema sempre attuale. Non si deve ignorare il problema e passare oltre ed è la stessa Rita a dirci il motivo: potrebbe capitare a chiunque di ritrovarsi, all’improvviso, su una carrozzina, proprio come è successo a lei.
Abbattere barriere architettoniche con le rampe disabili IREDA
L’abbattimento delle barriere architettoniche è quindi un tema caldo non solo in Italia, ma anche all’estero. Questo è un segnale importante che ci fa comprendere quanto ancora dobbiamo fare per rendere la vita dei disabili più semplice.
In IREDA - Rampe Disabili abbiamo avuto il piacere di collaborare con tantissime realtà: abbiamo installato le nostre rampe disabili in condomini, all'esterno di farmacie, ma anche in importanti luoghi turistici come il Comune di Venezia. Nella sola Italia esistono tantissimi luoghi pubblici e privati in attesa di vedere finalmente smantellate le barriere architettoniche che li rendono inaccessibili.
Sebbene le rampe disabili presenti nel catalogo di IREDA non siano colorate come quelle di Rita Ebel, sono estremamente sicure, resistenti all’usura, alle intemperie e tutte provviste della relativa Dichiarazione di Conformità CE. Per i nostri Clienti, noi di IREDA importiamo solo i migliori prodotti presenti sul mercato, realizzati da aziende multinazionali leader del settore.
Il nostro team di esperti e professionisti è sempre disponibile ad effettuare un sopralluogo senza impegno per individuare quale dei nostri prodotti risponde meglio alle tue necessità. I nostri preventivi sono gratuiti e personalizzati: ogni dislivello e ogni barriera architettonica sono unici e come tali devono essere considerati.
Per maggiori informazioni sulle nostre rampe disabili e sui servizi che ti offriamo, contatta oggi stesso i nostri uffici.