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Sport e Disabilità: il Sostegno allo Sport Paralimpico
Lo sport è inclusione ed è per tutti!
Parliamo di sport e disabilità e di come gli sport paralimpici raccolgono un crescente interesse da parte delle istituzioni. Sarà forse per le Olimpiadi invernali che sbarcheranno in Italia nel 2026, o semplicemente sarà che, anno dopo anno, aumenta la consapevolezza da parte di istituzioni e media dell’importanza sociale di sport e disabilità.
In IREDA Rampe Disabili Milano lavoriamo ogni giorno per rendere accessibili ambienti pubblici e privati, abbattendo le barriere architettoniche che ancora esistono nella quotidianità di tantissime persone.
Ma perché favorire l’ambito sportivo? Lo sport è un importantissimo strumento di inclusione: fare sport e prendere parte alle attività sociali che si creano intorno ad esso sono modi per tutte le persone di arricchire la propria vita e prevenire isolamento ed esclusione.
Gli aiuti a favore dello sport per disabili
Il comitato paralimpico e, in generale, le attività sportive per disabili ricevono spesso aiuti economici, aiuti che negli anni si sono intensificati, chiaro segno di un’attenzione crescente verso tematiche come accessibilità e inclusione.
Nel 2017, per esempio, il Governo italiano ha approvato un importante provvedimento a sostegno proprio del Comitato Italiano Paralimpico. La Legge di Bilancio conteneva la proposta di donare 5 milioni di euro al Comitato per l’acquisto di ausili per disabili.
A settembre del 2023 è stato istituito il Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano. Sono stati stanziati 1,5 milioni di euro a disposizione delle società e associazioni sportive che, attraverso la presentazione di una domanda, possono richiedere contributi per l’acquisto di ausili da destinare ad uso gratuito alle persone con disabilità per l’avvio della pratica sportiva.
Secondo la Commissione Europea la disabilità è “l’insieme di condizioni potenzialmente restrittive derivanti da un fallimento della società nel soddisfare i bisogni delle persone e nel consentire loro di mettere a frutto le proprie capacità”.
Le proposte di legge appena menzionate sono in linea con quanto stabilito dalla Commissione Europea: fornire strumenti e possibilità per garantire uguale accesso alle attività sportive a tutti, fin da piccolissimi.
Promuovere l’attiva sportiva vuol dire anche promuovere la socialità degli atleti e delle loro famiglie, stringere amicizie, provare la gioia di appartenere a una squadra affiatata o ad un club sportivo e poter esprimere le proprie abilità e passioni.
Gli aiuti in Lombardia: i fondi per le protesi
Dopo aver guardato all’Italia, concentriamoci per un attimo su una realtà più vicina a noi di IREDA Rampe Disabili Milano, quella regionale. Sebbene il Governo abbia facoltà di spingere azioni di promozione sociale elargendo fondi e contributi, lo stesso lo possono fare anche le regioni.
La Lombardia è una delle regioni interessate dalle Olimpiadi Invernali del 2026; non c’è quindi da stupirsi se sull’onda di questo importantissimo evento, a luglio 2023 la regione ha stanziato ben 947mila euro per l’acquisto di protesi riservate a persone con disabilità dai 10 anni in su e che praticano sport a livello amatoriale.
Disporre di nuove protesi e ausili, aiuterà gli interessati a praticare lo sport che amano e, magari, essere un domani uno dei campioni paralimpici sul podio ai prossimi Giochi.
L’avvicinamento allo sport deve essere favorito fin dalle elementari, dando la possibilità a più persone possibili di seguire le proprie passioni senza farsi limitare o ostacolare dalla mancanza di strumenti.
Accesso agli impianti sportivi: la realtà italiana
È importante sostenere e incentivare l’accesso alla pratica sportiva di persone disabili, ma non dimentichiamoci delle strutture sportive che dovrebbero poter accogliere tutti gli sportivi e i tifosi. Spesso gli impianti sportivi sono datati e pieni di barriere architettoniche, edifici progettati e costruiti in passato quando non vi era la giusta attenzione per i problemi di accessibilità.
Gli impianti sportivi di moderna concezione hanno imparato dagli errori del passato e si presentano con rampe per disabili, elevatori o ascensori e, a volte, anche montascale: tutto il necessario per consentire l’accesso veramente a tutti.
Ma cosa succede agli impianti vecchi? Tanti stadi, palazzetti, piste di atletica e campi sportivi, sebbene datati, sono ancora in uso. In questi casi è bene correre ai ripari e affidarsi ai professionisti per abbattere le barriere architettoniche presenti. Che senso avrebbe promuovere lo sport per le persone disabili se nell’impianto nessuno può accedere a causa di rampe di scale o scivoli eccessivamente ripidi e, quindi, pericolosi?
Soluzioni sicure e personalizzate: le proposte di IREDA
Le soluzioni per favorire l’accessibilità sono numerose e lo sappiamo benissimo noi di IREDA Rampe Disabili Milano. A seconda del dislivello da superare abbiamo la giusta soluzione per te, per esempio:
- Pedane disabili: pedane in alluminio o in vetroresina, pedane fisse, rampe portatili (IREDA Stepless) fino al sistema di rampe componibili Excellent System realizzate in polietilene. Ognuna di queste rampe per disabili presenta caratteristiche uniche che la rendono perfetta per superare determinati dislivelli adattandosi allo spazio a disposizione. Per esempio, pochi centimetri possono essere superati con l’installazione di IREDA Excellent System, per una rampa di scale un’ottima soluzione potrebbe essere la rampa modulare IREDA Access o, ancora, in caso di poco spazio a disposizione e dislivello contenuto si può puntare su una rampa removibile e portatile da esporre solo al momento del bisogno;
- Montascale per disabili: in caso di installazioni in ambienti pubblici, noi di IREDA Rampe Disabili Milano consigliamo di ricorrere ai montascale a piattaforma, perché permettono agli utilizzatori di portare sempre con sé un’eventuale sedia a rotelle o deambulatori, non possibile con i montascale a poltroncina;
- Piattaforme elevatrici: qui ne abbiamo davvero per tutti i gusti. Per i dislivelli fino a un metro proponiamo IREDA Slim-Lift, un mini-elevatore che offriamo anche a noleggio. Se invece si devono superare più piani è meglio ricorrere alla piattaforma Opal o alla piattaforma elevatrice Pearl Lift.
È importantissimo continuare a promuovere lo sport per disabili, combattendo contro la marginalizzazione e l’isolamento che, purtroppo, continuano a persistere, ma non dobbiamo dimenticarci che acquistare materiale sportivo non è sufficiente, soprattutto se lo sport in questione si pratica in ambienti tutt’altro che accessibili.
Quando parliamo di ambienti accessibili non ci riferiamo solo alla palestra o al campo sportivo dove si fa realmente sport, ma anche a tutti gli altri ambienti connessi, come gli spogliatoi, le docce, i bagni ed eventuali aree ristoro. Se un ambiente è inclusivo possono accedere tutti e quindi tutti vincono!
Se desideri ricevere maggiori informazioni o fissare un appuntamento per un sopralluogo dei nostri tecnici, contatta i nostri uffici.